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Biografia

Figlio e nipote amatissimo, Dino ha sempre ricambiato l’amore per i suoi suoi genitori, i nonni, la sua Sanja e gli amici.

Dino Škrapić e nato a Pola il 3 aprile del 1970, la madre Marisa, medico radiologo e il padre Jakov, ingegnere meccanico, purtroppo scomparso prematuramente.

Ha frequentato la scuola elementare Juraj Dobrila e i primi due anni della scuola media superiore italiana di Rovigno.

Frequentava contemporaneamente la scuola elementare e poi la scuola media di musica „Ivan Matečić Ronjgov“ di Pola, nella classe della prof.ssa Duraković. Alunno particolarmente dotato si e diplomato a 16 anni.

Il suo strumento era il pianoforte, che suonava con grande maestria.

Dino ha partecipato al Concorso d’Arte e di Cultura „Istria Nobilissima“, ottenendo il primo premio nella sezione Esecuzione Musicale, categoria giovani.

A 16 anni Dino scelse di continuare gli studi a Duino, al United World College, e a 18 anni consegui il diploma di Baccalaureato internazionale.

Era un ragazzo dal cuore d’oro, estremamente socievole.
Aveva molti amici, che amava ospitare, anche per lunghi periodi, durante le vacanze.
Ancora oggi giungono lettere cordiali da tanti paesi.

Dopo il diploma venne il momento della scelta della falcolta universitaria, una scelta difficile: musica o elettronica?

Prevalse la seconda e si iscrisse al Politecnico di Milano, alla facolta di Ingegneria elettronica, coseguendo la laurea con 110 e lode classificandosi tra l’1% dei migliori studenti.

Comincio subito a lavorare con impegno e con successo: assistente alla prestigiosa „École Politechnique Féderal de Lausanne“, ricercatore alla Motorola di Ginevra e di Monaco, dove vinse parecchi premi.

Consegui significativi progressi nella carriera e comincio ad interessarsi di economia e di finanza; con il sostegno della stessa Motorola, frequento la „London Business School“, conseguendo brillantemente la laurea.

Su segnalazione dello stesso Istituto universitario londinese venne assunto in due grandi banche della City di Londra, la Goldman Sachs International e la Nomura International.

Per ultimo, quando Dino volle riavvicinarsi a Rovigno, fu assunto alle Generali di Trieste nella finanza strutturata.

Dino visse per anni lontano da casa.

Gli mancava tutto quello che aveva lasciato, la sicurezza della casa, degli amici, della fidanzata Sanja, ma in lui vinceva l’interesse per la vita, la curiosita, la voglia di misurarsi, di sperimentare i propri talenti, di vivere esperienze che altrimenti non avrebbe avuto, di scoprire tutto il possibile del mondo.

Nel vero senso della parola una „rondinella bianca“, pronta sempre a volare, al di la’ dei confini, alla ricerca delle fonti inesauribili del sapere.

Era un viaggiatore della vita.

Il suo e stato un viaggio lungo vent’anni, in cui rimasero fermi e forti i suoi legami d’affetto con la famiglia, in cui c’era spazio per tanti ritorni temporanei, fino all’ultimo, vissuto tra Trieste e Rovigno, che ha riannodato il filo mai spezzato con la sua terra d’origine, gli amici e il mare.

E tornato ricco di esperienze, che non gli hanno impedito di conservare la semplicita, l’immediatezza dei rapporti che lo rendevano caro a tante persone.

Era diventato cittadino del mondo, il dottore ingegnere Dino Škrapić, rimanendo pur sempre il ragazzo forte e fragile, generoso ed allegro, che parlava correttamente cinque lingue e amava il dialetto nativo.

Non si lascio mai imbrigliare dalle formalita, ma amava lavorare bene e godere della vita, scherzare e ridere.

C’ e una frase in un libro che sembra sia scritta per lui:

„Il dolore della perdita si ravviva anche attraverso l’intensita del ricordo di una persona viva, bella“

E il ricordo, cosi, aiuta a dare senso alla vita.

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